Datasys aprile 2019

Datasys aprile 2019

Azienda con sede a Mariano Comense (in Provincia di Como), Officina della Scala opera nell’ambito della progettazione immobiliare di lusso, proponendo soluzioni d’arredo e oggetti di design e realizzando contract con un servizio completo e “chiavi in mano” per la costruzione di nuovi complessi immobiliari o la valorizzazione di immobili già esistenti.

Com’è oggi la situazione del mercato immobiliare di lusso in Italia, e come si è evoluta negli ultimi anni? Quali sono le regioni e le città che offrono le maggiori opportunità di business? Quanto sono importanti invece, per Officina della Scala, i progetti realizzati all’estero?

Il mercato dei beni di lusso nel 2018 è cresciuto del 5%, per un valore stimato di circa 1,2 triliardi di euro. Inutile dire che come tutti i mercati, subisce l’instabilità politica e le recessioni, e quindi, producendo in Italia e avendo scelto di valorizzare al meglio il made in Italy e il nostro grande patrimonio artigiano, speriamo sempre in governi solidi, che abbiano come primo intento la crescita del Paese. Certamente Milano è la città per eccellenza in termini di opportunità, tanto che l’abbiamo scelta per dare forma a uno dei nostri progetti più ambiziosi: l’Art Building. Un palazzo costruito con i migliori materiali in commercio dall’esperienza Gpc, arredato da Officina della Scala con pezzi disegnati appositamente e opere d’arte ad impreziosire gli ambienti. La facciata sarà dominata da Fold, la scultura con una base di quattro metri e un’altezza di 24 metri (22.5 km di tondino d’acciaio elettro saldato a mano), un fluire d’acciaio interamente saldato a mano. E ancora, la hall è dipinta da Marco Grassi, il vano scale è dominato da una cupola composta da 3000 elementi che di notte riproducono un cielo stellato. E il vero lusso, la vera sfida, sta nella qualità pregiata e nel confort degli appartamenti, insuperabili.

Per le soluzioni di arredamento e di design che tipo di collaborazione avete instaurato con artigiani, designer e artisti? Quali sono le figure più importanti con le quali avete lavorato?

Officina della Scala è un progetto ambizioso. Nasce infatti dall’idea di valorizzare il meglio dell’italianità, dalla creatività ai materiali, a volte fin riscoprendo tesori progettuali mai realizzati, come i vasi firmati da Franco Albini che quest’anno presentiamo al Salone del Mobile di Milano. Abbiamo quindi selezionato i migliori designer, i migliori artisti, perché le idee di Officina della Scala trovassero una forma, in alcuni casi. In altri abbiamo coinvolto i più grandi artigiani perché realizzassero il nostro immaginario. Il tutto cesellato da materiali di indiscussa qualità. Collaboriamo con Antolini, leader mondiale dei marmi. Matteo Berra per noi scolpisce tavoli-scultura pezzi unici. E ancora, abbiamo prodotto il divano e le poltrone disegnati da Albini per la Casa d’Acciaio della Triennale di Milano del ’33. E potrei andare avanti…

Con il marchio Officina della Scala proponete anche pezzi unici, oggetti di design di altissimo livello, prodotti che partecipano alle più importanti fiere e mostre di arte moderna, come il tavolo “Meteorite 2017”, che è stato in esposizione all’Art Basel Miami Week. Che tipo di mercato hanno questi prodotti? In quali contesti vengono venduti e a quale “tipologia” di acquirente?

Ci rivolgiamo a un mercato di alto profilo, l’ambizione è la stessa dal primo giorno: realizzare pezzi unici, capaci da soli di cambiare un ambiente, di trasmettere emozioni. Il bello è forse il vero lusso. La nostra clientela è costituita dagli amanti del bello, da chi sa che la qualità della vita sta anche in ciò che ti circonda, nel confort che puoi permetterti. Frequentiamo fiere eccellenti come il Salone del Mobile (ci trovate nel padiglione lusso), l’Art Basel Miami Week, e Art Palm Beach. I nostri pezzi campeggiano in alcune gallerie americane. La rete fa il resto, la soddisfazione dei nostri clienti è per noi importantissima e fondamentale.

La vostra clientela è costituita da persone con forte disponibilità economica e – al tempo stesso – con esigenze complesse e difficili da soddisfare. Quali sono state le richieste più singolari e i lavori di maggiore originalità per Officina della Scala?

Rivolgersi al mercato del lusso vuol dire prima di tutto avere alle spalle una grande professionalità. Vendere prodotti di alta gamma significa fare attenzione ai dettagli, all’unicità, alle materie prime ma anche e soprattutto alla soddisfazione del cliente. Occorre quindi saper cogliere le esigenze dell’acquirente anche prima che queste ti vengano palesate, studiare i tempi di produzione e di consegna. Crediamo di saperlo fare, ed è tutti i giorni una sfida meravigliosa.

Datasys Magazine

Share post: