Qui Como aprile 2019

Qui Como aprile 2019

Il gruppo che affonda le sue radici nelle migliori espressioni della creatività e del Made in Italy, dall’architettura all’arredo, fino all’arte presenta tre nuovi prodotti in cui storia, futuro e unicità dialogano sinergicamente con il “bello”. Una selezione il cui fil-rouge risiede nella valorizzazione dello straordinario patrimonio di eccellenze artistiche e artigianali italiane che fonde l’innovazione con la migliore tradizione del design. Un percorso raccontato attraverso il razionalismo poetico di due prodotti disegnati dall’architetto Franco Albini e l’unicità del tavolo scultura “Meteorite Portoro 2018”.

Con questi prodotti Officina della Scala afferma la sua vocazione di Atelier&Factory in cui la realizzazione di opere di straordinaria unicità si sposa con la volontà di portare all’interno dell’abitare contemporaneo la cultura e l’alta qualità della manifattura italiana.

Meteorite Portoro 2018
Il concept di Meteorite Portoro 2018 nasce dall’idea di Giorgio Pozzi, Ceo e anima di Officina della Scala, di creare un’esperienza artistica fruibile da tutti, trasformando una raffinata ricerca scultorea in un oggetto di uso comune come un tavolo. Un’opera non convenzionale, ricca di intensità, che si allontana dai canoni tradizionali della produzione industriale e diventa pezzo unico, ottenuta con tecniche che valorizzano materiali eccellenti e sapienza artigianale. Un piano realizzato nel raffinato marmo portoro poggia su un’originale base scultorea, creata con una tecnica unica di lavorazione dell’acciaio, piegato ed elettrosaldato manualmente: questo è “Meteorite Portoro 2018”.
Ogni “base” è differente dall’altra, un’opera d’arte pezzo-unico, disponibile anche in materiali preziosi come oro e argento. Per la realizzazione di questo modello Giorgio Pozzi si è affidato a un team di eccellenze nel settore: per la parte scultorea all’abile sensibilità e mano dell’artista Matteo Berra e per il piano ad Antolini, una della aziende leader mondiali nel settore dei marmi che sostiene da sempre lo sviluppo della lavorazione delle pietre naturali.

Divano Serie T33 di Franco Albini
Officina della Scala edita in esclusiva il divano della serie T33 realizzata da Franco Albini in un unico prototipo per la Casa
di Acciaio, allestita in occasione della V Triennale di Milano nel ‘33. Prodotta seguendo fedelmente i disegni originali, la serie di “imbottiti modernisti”, che include anche le poltrone, rispecchia perfettamente gli atout della filosofia artistica di Albini espressa attraverso l’accostamento dei volumi. Come ha scritto Giovanni Romano nel 1941: “Albini si esprime per mezzo di composizioni di volumi atmosferici e volumi solidi, che si compenetrano e confondono nello spazio, secondo rapporti armonici.” Il contrasto tra i materiali consente al progettista di svuotare o creare relazioni tra gli spazi, un oggetto massiccio chiude un ambiente, mentre l’inserimento di materiali leggeri articola un dialogo tra le parti della casa. Così in questo divano il telaio in acciaio dialoga con le pelli pregiate dell’imbottitura, restituendo la leggerezza e la bellezza contemporanea che lo contraddistingue e ne fa un’icona senza tempo.

Vaso di Franco Albini
Un’estetica essenziale contraddistingue il vaso in breccia pontificia disegnato da Franco Albini nel 1940 ed editato per la prima volta da Officina della Scala a partire da uno schizzo appartenente a un progetto denominato “Prospettive di Mobili”. Un pezzo esclusivo, ricavato da un unico blocco di prezioso marmo di Antolini in cui la forza della materia dialoga armoniosamente con il design rigoroso, cifra artistica di Franco Albini. Un oggetto d’autore per impreziosire interni esclusivi, dove la forma esalta le qualità estetiche della pietra le cui tonalità si fondono in un tutt’uno originale e mai uguale.

QuiComo.it

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